JOB DAY
NON UNA FIERA. UN CAMPO DI SELEZIONE.
Il Job Day è il punto in cui Expo Training ed ExpoLavoro&Sicurezza trasformano il recruiting da intenzione a risultato.In 48 ore si concentra ciò che altrove richiede mesi:
10.000 colloqui di selezione in presenza, oltre 700 imprese, candidati preselezionati, 5.000 colloqui al giorno, oltre 30.000 visitatori attesi e più di 500 scuole coinvolte nella filiera di attivazione e orientamento.
Qui non si fa teoria.
Qui si genera matching vero tra domanda e offerta.
PRIMA DELLA FIERA:IL RECRUITING SI PREPARA SUL CAMPO
Prima della fiera non si aspetta che i candidati arrivino da soli.Si costruisce il bacino. Expo Training attiva scuole, ITS e CFP con azioni mirate di orientamento e coinvolgimento: workshop in classe, attività didattiche sui ruoli più richiesti dal mercato, preparazione al CV, simulazioni di colloquio, assessment, esercizi sulle competenze e percorsi che aiutano i giovani a capire dove possono entrare davvero nel lavoro. Questo lavoro serve a una cosa precisa: portare in fiera giovani già ingaggiati, più consapevoli, più pronti e più vicini ai fabbisogni reali delle imprese.
IN FIERA:IL RECRUITING DIVENTA OPERATIVO
In fiera tutto si traduce in azione immediata.
L’area espositiva diventa uno spazio di lavoro vero:
vacancy pubblicate sul portale, raccolta candidature, agenda appuntamenti, speed interview, visite guidate allo stand, workshop operativi, lead generation e indicazione immediata dei successivi step di inserimento.
Qui la relazione tra formazione e lavoro non resta uno slogan.
Diventa visibile, concreta e subito attivabile.
IL PUNTO DI FORZA: UMANIZZARE LA SELEZIONE
Il Job Day rimette al centro ciò che oggi molti processi di recruiting stanno perdendo: la persona.
In un mercato dominato da portali, filtri automatici e candidature impersonali, qui aziende e candidati tornano a incontrarsi davvero.
Le imprese non raccolgono solo CV: ascoltano, osservano, valutano motivazione, atteggiamento, soft skill, intelligenza emotiva, potenziale reale.
I candidati non inviano curriculum nel vuoto: parlano, si presentano, si fanno conoscere.
Un algoritmo legge il curriculum. Qui si legge la persona.
PERCHE' FUNZIONA
Per le imprese il Job Day significa recruiting operativo, colloqui veri e pipeline concreta.
Per le APL significa vacancy, sourcing, preselezione e relazione stabile con scuole e realtà formative.
Per giovani, disoccupati, NEET e fasce fragili significa accesso diretto ad aziende vere, colloqui immediati e possibilità reali di inserimento.
Non è un evento da presidiare.
È un’infrastruttura di selezione che produce contatti utili, colloqui reali e opportunità misurabili.
LA FORZA DELLA RETE LAVORO
Alla base del Job Day c’è la Rete Lavoro Expo Training: un sistema attivo che mette insieme Agenzie per il Lavoro, Centri per l’Impiego, enti accreditati, parti sociali, istituzioni e partner territoriali. Questo significa una cosa molto semplice: più vacancy, più candidati, più capacità di matching, più velocità nel passare dal contatto all’inserimento.